Gesù non è mai Esistito . Ecco le Prove !!!!

Un piccolo quiz per iniziare:

– E’ nato da una vergine con l’intervento dello spirito santo (questo era scritto in una vecchia profezia).
– Quando è nato, il tiranno al potere voleva ucciderlo.
– I suoi genitori hanno dovuto scappare via.
– Tutti i bambini maschi al di sotto dell’età di due anni sono stati massacrati.
– Alla sua nascita erano presenti angeli e pastori.
– Ha ricevuto oro, incenso e mirra come regalo.
– E’ stato adorato come il salvatore dell’umanità.
– Ha fatto vari miracoli, tra cui guarire persone malate o cieche, cacciare demoni, resuscitare i morti.
– E’ morto su una croce tra due ladri ed è resuscitato dopo 3 giorni.

CHI É??
Virishna, dio orientale, “nato” 1200 anni prima della “nascita” di Gesù.

Nella mitologia vengono citate decine di figli di dio, con storie simili a quella di Gesù. Mithra o Mitras (Nemrod) figlio di dio, nato il 25 Dicembre da una madre vergine, successivamente crocifisso e resuscitato a Pasqua, il 25 marzo. Il culto di Mithra si è diffuso dalla Persia all’impero romano.

Horus, il figlio di dio in Egitto, è stato un altro modello per creare il personaggio di Gesù. Le correlazioni tra i due sono eclatanti:
– Horus era la luce del mondo; Gesù era la luce del mondo.
– Horus ha detto di essere la verità e la vita; Gesù ha detto di essere il cammino, la verità e la vita.
– Horus era il buon pastore; Gesù era il buon pastore.
– Horus è nato a Annu, il “posto del pane”; Gesu è nato a Bethleem, la “casa del pane”.
– Horus era l’agnello; Gesù era l’agnello.
– Horus è identificato da una croce; Gesù è identificato da una croce.
– Horus fu battezzato a 30 anni; Gesù fu battezzato a 30 anni.
– Horus era figlio di una vergine, Isis; Gesù era il figlio di una vergine, Maria.
– La nascita di Horus fu annunciata dalla nascita di una stella; la nascita di Gesù fu annunciata dalla nascita di una stella.
– Horus era il bambino che insegnava nel tempio; Gesù era il bambino che insegnava nel tempio.
– Horus aveva 12 discepoli; Gesù aveva 12 discepoli.
– Horus era la stella del mattino; Gesù era la stella del mattino.
– Horus era il Krst; Gesù era il Cristo.
– Horus fu tentato da Set sulla montagna; Gesù fu tentato da Satana sulla montagna.
– Horus fecce miracoli e guarigioni, Gesù fecce miracoli e guarigioni.
– Horus caminava sulle acque, Gesù caminava sulle acque.
– Horus fu crocefisso tra due ladroni, Gesù fu crocefisso tra due ladroni.
– Horus resuscito dopo tre giorni, Gesù resuscitò dopo tre giorni.

Gesù è nato il 25 dicembre come Krisna, Zoroastro, Attis, Adonis ed altri. Gesù ha guarito dei malati e ha resuscitato dei morti, così come hanno fatto anche Krishna, Bouddha, Zoroastre, Bochia, Osiris, Serapis, Mardouk ed altri. Gesù è nato da una vergine. Allo stesso modo sono nati Krishna, Bouddha, Lao-Tseu, Conficius, Zoroastro , Attis, Ra e tanti altri. Gesù è stato crocifisso in primavera con due ladroni come Krisna, Baal.

Il nuovo testamento è la più grande truffa di tutti tempi.
Non c’è un solo documento risalente all’epoca di Gesù, di origine Ebraica, Romana, Greca o Araba, che parli di un uomo che faceva miracoli.
Ci troviamo con il stesso problema per quanto riguarda Babbo Natale.
Gesù è solo una figura mitologica in linea con la mitologia Greca, Romana, Egiziana o Sumera, ma di certo non una figura storica.

Nel libro Forgery in Christianity, Joseph Wheless scrive: “I vangeli sono delle falsificazioni sacerdotali eseguite almeno un secolo dopo gli eventi citati”. Tutti gli “insegnamenti” di Gesù sono stati copiati dagli “insegnamenti” di Krisna, Budda o da antichi personaggi mitici. Il famoso “Sermone della montagna” somiglia stranamente al “Sermone Secreto della montagna” di origine egizia. Storici come Philo Judaeus 20 a.C.-50 d.C. o tanti altri storici conosciuti che vissero e scrissero nel primo secolo non mentionano il figlio di dio.

E’ solo recentemente che sono stati ritrovati nuovi documenti. Le più grandi scoperte risalgono all’anno 1945, vicino a Nag Hammadi in Egitto, e all’anno 1948 a Qumran con i famosi manoscritti del Mar Morto. Questi manoscritti coprono un periodo che va da 100 anni prima e 100 anni dopo “Cristo” e non c’è un accenno al figlio di dio. Il Vaticano ha tentato invano di impedire la loro divulgazione per circa quaranta anni, probabilmente per questo motivo.

I vangeli furono scritti nella lingua greca utilizzata nel secondo e terzo secolo e, insieme alla bibbia, furono tradotti in latino nel quarto secolo. Il libro d’Umberto Eco, Il nome della rosa dà un’idea precisa su chi tradusse e su come furono tradotti e compilati i testi antichi. Il latino utilizzato era un latino ecclesiastico incomprensibile che solo gli iniziati potevano capire; d’altra parte la chiesa si opponeva alla diffusione della bibbia al di fuori delle mani dei sacerdoti, e vietava la sua traduzione in altre lingue.

John Wycliff, il primo che osò tradurre la bibbia in inglese, fu denunciato come eretico e la sua traduzione fu data alle fiamme. All’inizio del sedicesimo secolo, William Tyndale fu strangolato e poi bruciato per aver osato tradurre la bibbia in Inglese. Le traduzioni furono consentite soltanto dopo lo scisma, ma il significato dei testi risultò spesso stravolto a causa dell’influenza culturale del traduttore. Un esempio clamoroso è quello della versione della bibbia ancora in vigore in Papuasia, Nuova Guinea, in cui la popolazione, che conosce solo il maiale, ha fatto diventare maiali tutti gli animali della bibbia (asino, leone e bue) compreso Gesù, “agnello di dio” che è diventato “maiale di dio”.

ANNI: Dal 1513-1521 d.C.
Papa Leone X (che morì improvvisamente senza motivi apparenti) affermò: “Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula”,“Si sa da tempi remoti quanto ci sia stata utile la favola di Gesù Cristo” (Lettera di Papa Leone X° al Cardinale Bembo). (CASCIOLI L. – La favola di Cristo)

ANNI: Dal 1534-1549 d.C.
Peggio di Leone X si comporto’ Paolo III, come riferisce l’ambasciatore spagnolo Mendoza, in termini inequivocabili: Spingeva la sua irriverenza fino al punto di affermare che Cristo non era altro che il sole, adorato dalla setta Mitraica, e Giove Ammone rappresentato nel paganesimo sotto la forma di montone e di agnello. Egli spiegava le allegorie della sua reincarnazione e della sua resurrezione mettendo in parallelo Cristo e Mitra. Egli diceva ancora che l’adorazione dei magi non era altro che la cerimonia nella quale i preti di Zaratustra offrivano al loro dio oro, incenso e mirra, le tre cose attribuite all’astro della luce. Egli sosteneva che la costellazione della Vergine, o meglio ancora d’Iside, che corrisponde al solstizio in cui avvenne la nascita di Mitra, erano state prese come allegorie per determinare la nascita di Cristo per cui Mitra e Gesu erano lo stesso dio. Egli osava dire che non c’era nessun documento valido per dimostrare l’esistenza di Cristo, e che, per lui, la sua convinzione era che non era mai esistito. (CASCIOLI L. – La favola di Cristo)

Massimo
Massimo

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