C’è Qualcosa nel mio Specchio. Storie di fantasmi o credenze popolari.

Chi non si è trovato ad evitare di guardare la notte nello specchio del corridoio, andando in bagno?

Fin qui, escluso il fatto che chiunque evita di raccontarlo ad altri, non c’è niente di anomalo.

Ma perché lo facciamo?

Perché abbassiamo gli occhi evitando di dare una sbirciata là dentro? Eppure basta un’occhiata attorno per capire che siamo da soli nella stanza. Eppure, rimane sempre quella recondita e remota paura che possa sempre esserci qualcuno o qualcosa… riflesso nello specchio.

Il nostro pensiero identifica lo specchio come un’altra realtà, affondando in paure arcaiche che affondano le loro radici negli albori dell’umanità.

 

La cultura occidentale, dice di dover coprire ogni specchio della stanza dove è deceduta una persona, sopratutto se il cadavere può riflettersi sugli stessi. Non di certo perché potrebbe rimanere ad infestare la casa ma perché, la propria anima, potrebbe rimanere intrappolata nello stesso, impedendo così il trapasso definitivo.

E’ così che nella nostra cultura i fantasmi vengono intrappolati, infestando gli specchi là dove i cari non li hanno coperti. Magari anche a voi è capitato di comprare uno specchio d’antiquariato infestato. 🙂

Ma… nessuna preoccupazione! Un antico rituale Vodoo molto in voga a New Orleans, dice che i fantasmi o gli spettri erranti possono essere fermati con altri specchi. Ecco perché molte camere da letto della città Creola, presentano alla loro porta degli specchi. Così che gli spiriti, pensando di entrare nella stanza da notte dei proprietari di casa, rimangano per sempre intrappolati nel loro inganno.

Da queste antiche credenze nascono le più recenti superstizioni ed i giochi da pigiama party tanto in voga nei Film di Hollywood.

Primo in assoluto tra tutti, vi è Bloody Mary. Si dice che risponda principalmente alle ragazze, sopratutto in età puberale. Il rituale è semplice ed ha un sapore antico. La stanza deve essere buia, concesse solo alcune candele. Ci si deve porre davanti allo specchio e chiamare il nome di Bloody Mary per tredici volte. Solo allora la strega apparirà nello specchio per strappare la faccia a chi l’avrà evocata.

 

Una nuova tendenza, decisamente meno conosciuta ma con una linea costante, è Blue Baby. Il modus operandi del rituale è lo stesso, solamente che viene richiesto di dire tredici volte la parola Blue Baby muovendo le braccia come se si stesse cullando un neonato.

Allo scadere della nenia, una donna apparirà nello specchio, gridando e piangendo, graffiandone la superficie perché tu le ridia il suo neonato. Solo allora ti renderai conto di stringere un bambino tra le braccia, piangente e disperato, sfregiato in viso (secondo alcune versioni della storia). Se non lo renderai per tempo alla madre, però, riuscirà ad uscire dallo specchio, aggredendoti a morte.

Le vittime verranno trovate private di occhi come se, quello che hanno visto, fosse stato il peccato più grande.

Storielline reperibili ovunque sul Web. Paure ancestrali tramutate in rituali di evocazione odierna. Ciò che è difficile è reperire delle testimonianze di chi, in in dei conti, dica che tutto questo sia reale. Di chi non dorme la notte, di chi ha magari “provato”.

Storie comunque che hanno sempre un certo fascino o forse c’è davvero qualche fantasma nel nostro specchio interiore ?

Alla Prossima, un Saluto da Massimo.

Massimo
Massimo