La Terra piatta ? Teorie parascentifica !

Buonasera lettori, Sono ad Izmir ( Turchia ) per lavoro e dopo una cena con amici locali mi è venuta voglia di scrivere di un argomento bizzarro e folle ma divertente da smentire o controbattere. Molte persone credono veramente che la terra sia piatta !!!!

Siamo alle soglie del 2018. Almeno credo, perché sono ancora migliaia, anche in Italia, le persone che sostengono l’assurda teoria della Terra piatta. Ma se è comodo deriderle perché siamo convinti di essere nel giusto, un atteggiamento maturo sarebbe quello di approfondire e analizzare la teoria nel dettaglio per poi confutarla con la scienza ufficiale punto per punto. Ed è proprio ciò che intendo fare, spiegando in cosa consista il terrapiattismo nella prima parte di questo speciale sulla folle teoria della Terra piana. Questa è solo la prima tappa di una divertente maratona tra le piste della fisica e le scorciatoie della teoria del complotto.

I TERRAPIATTISTI

Forti di un complottismo che raccoglie sempre più proseliti, i terrapiattisti sono migliaia e migliaia nel mondo, costituendo un gran numero anche in Italia.
L’esponente americano vivente del terrapiattismo è Eric Dubay, un complottista e maestro di yoga che ha scritto il testo cardine di tale teoria, ‘La cospirazione della Terra piatta‘, ritenuto la vera e propria Bibbia per i teorici, mentre in Italia abbiamo Dino Tinelli, anche lui teorico del complotto molto attivo su YouTube con video correlati quasi del tutto alla teoria della Terra piana, che si è erto in difesa di quella minoranza ‘intelligente’ che cerca di svegliare una massa dormiente e schiava del sistema corrotto, almeno stando alle parole dei terrapiattisti nostrani su Internet, dove paiono molto agguerriti, gradassi nei confronti di chiunque osi contraddirli, e garanti della più vasta gamma di intuizioni stupide e ignoranti in sequenza. Ma guai a farglielo presente!
Tra gli altri terrapiattisti italiani, annoveriamo Franco Chendi e Giovanni Manfrin, entrambi protagonisti di un recente servizio per ‘Nemo – Nessuno escluso’ per Rai 2 e per il programma radiofonico ‘La Zanzara’: il primo, come ama definirsi, è un ‘ufologo indagatore’ con un background da comparsa cinematografica per Rai e Mediaset, che ci ha dato un’esclusiva per questo speciale, e il secondo un eremita che si è ritirato in un paesino alle pendici delle Dolomiti dopo sedici anni in Cina: parliamo di un buddista con un voto di castità, sostenitore di Forza Nuova e con forti simpatie hitleriane, in quanto pure ex-nazista, almeno stando alle sue parole.
Tuttavia gli italiani si rifanno sempre, in qualche misura, agli americani, quindi anche loro hanno la propria comunità di sostenitori, la Flat Earth Society, esistente addirittura dal 1956, ma questo sarà oggetto della prossima parte dello speciale. Fatto sta che tale associazione dispensa sui social network delle vere e proprie perle pseudo-scientifiche troppo ridicole anche per un complottista. Insomma, devono avere una grande immaginazione anche solo per elaborare, pur nella sua inconsistenza, un intero nuovo modello che tenti di giustificare le scelleratezze fisiche di una Terra ora non più ellissoidale. Ma in cosa consiste questa ‘nuova’ teoria?

Secondo il modello base, che si rifà perlopiù a Samuel Birley Rowbotham e al suo testo ‘Zetetic Astronomy: Earth Not a Globe‘, la Terra non sarebbe sferoidale (o, più precisamente, geoidale), ma discoidale e piana, protetta da una cupola semi-sferica sotto la quale sono posti l’atmosfera, la Luna e il Sole. Il disco piatto della nostra Terra è delimitato da una cintura di ghiaccio marginale che delinea i confini del mondo.
Calotte polari e margine esterno
In questo modello il polo nord è posto al centro del disco terrestre, mentre il polo sud, venendo inevitabilmente meno, si traduce in un anello ghiacciato che attornia la Terra discoidale segnandone il confine esterno. Questa cintura di ghiaccio, una sorta di barriera naturale molto elevata, sarebbe fortemente militarizzata per impedire ai curiosi di scoprire cosa si cela oltre. L’origine di tale credenza risale al fatto che 53 nazioni hanno firmato il cosiddetto Trattato Antartico, che renderebbe l’Antartide (secondo i terrapiattisti, ma non secondo Wikipedia) inaccessibile a tutti: ciò dimostrerebbe che nessuno può prendere possesso della zona e che i potenti, i milionari, la Massoneria, gli Illuminati, gli ebrei sionisti e quant’altro ci stanno nascondendo qualcosa.
Premessa l’eccessiva improbabilità di avere centinaia di migliaia di soldati, sotto congiura del silenzio, a tappezzare il bordo ghiacciato, nel vero Antartide pare sia effettiva la presenza militare e che sia aperto a tutti solo in tre passaggi specifici.
Secondo le teorie più accreditate, la Terra piatta non sarebbe collocata nello spazio cosmico, ma giacerebbe su un piano ghiacciato potenzialmente infinito e questa distesa di ghiaccio potrebbe celare altre terre piatte abitate, come delle oasi terrestri con abitanti alieni, che il summenzionato Franco Chendi definisce ‘extrabordo’.

Sole, Luna e geofisica
Dato che, a vista, Sole e Luna sembrano delle stesse dimensioni, lo sarebbero effettivamente, perché tra i terrapiattisti vige il principio del “credo a ciò che vedo“. Secondo i sostenitori, tra l’altro, non solo Luna e Sole condividono le medesime dimensioni, ma hanno un raggio di circa 50 chilometri e sono ubicati a 3.000 miglia d’altezza all’interno della cupola, mentre roteano sul disco terrestre. Ciò sarebbe dimostrato da filmati che mostrano delle nuvole scomparire dietro la Luna e stormi di uccelli sparire dietro il Sole (su YouTube ce ne sono tantissimi, di cui sotto due esempi).

La forza che consente ai due corpi di muoversi non è precisata, ma di sicuro essi rinnegano la gravità, poiché tale forza è solo un’inutile forzatura, un’aggiunta, ed è screditata da cose come fumo, polveri, volatili, insetti ecc., poiché pare non avere effetto su di loro. Tale forza, per i teorici della Terra piatta, andrebbe sostituita con la densità dell’aria o con la ‘galleggiabilità dell’aria’, da cui dipende la possibilità di un oggetto animato o inanimato di di fluttuare nell’aria dipendentemente dalla propria massa (per alcuni Newton sarebbe impazzito dopo la leggendaria mela in testa).
Il sole si trova ad una distanza nettamente inferiore a quella creduta, poiché i raggi del sole colpiscono la Terra con un angolo troppo ampio per una stella così lontana, mentre una fonte di luce distante dovrebbe irradiare raggi paralleli (e non tirate in ballo la diffrazione atmosferica!).

Ma, per i più estremi, Luna e Sole potrebbero non costituire affatto dei corpi fisici e tangibili, bensì solo delle luminarie, delle mere sorgenti luminose (anche perché essi ritengono la Luna illuminata di luce propria), o dei dischi illuminati di cui noi vediamo la faccia. Proprio in conseguenza a questa ‘intuizione’, infatti, per conciliare l’effettiva apparenza della Luna, la sua posizione è spesso cambiata nel corso del tempo, pur restando dentro la cupola. Perciò si è dedotto che la Luna potrebbe essere piatta, letteralmente un disco, per giustificare la visibilità di un’unica faccia.

In riferimento alla potenziale natura di fonti di luce, qualcuno si è spinto oltre, azzardando l’ipotesi che le eclissi lunari sarebbero dovute ad un repentino spegnimento della Luna. Secondo un’altra teoria, la Luna non sarebbe complanare al Sole, ma starebbe leggermente più in basso, giustificando così l’eventualità di eclissi.
E le stagioni? Beh, facile per loro: il Sole gira in cerchio intorno alla Terra piatta in un percorso a spirale fra il tropico del Cancro a nord e il tropico del Capricorno a sud. Pertanto, quando il Sole è lontano dal polo nord, esattamente al centro della Terra, sarà estate al sud e inverno al nord.
La volta celeste e lo spazio
Come detto in precedenza, quindi, il disco terrestre sarebbe protetto da una grande cupola che conterrebbe Luna, Sole e atmosfera. Secondo alcuni terrapiattisti la cupola sarebbe del tutto tangibile, secondo la maggioranza sarebbe un enorme campo elettromagnetico. E, come sappiamo dalla fisica ufficiale, il campo magnetico terrestre reale è prodotto dal nucleo di ferro e nichel all’interno del pianeta. Ma, nell’ottica terrapiattista, non sono mai state fatte perforazioni della superficie terrestre maggiori di 12 chilometri e il nucleo metallico all’interno del pianeta sarebbe solo “una speculazione sfrenata“.
Questa volta celeste sarebbe impenetrabile a causa delle fasce di van Allen, perciò non si può andare nello spazio, e a riprova di ciò molti video disponibili online mostrano dei razzi che si fermano improvvisamente per l’impatto con la cupola stessa. La NASA, infatti, durante i decolli dei razzi, non mostra mai per intero il video del razzo che parte ed esce dalla Terra, ma stacca il tragitto del razzo con grafici o altre immagini e poi, qualche secondo dopo, il razzo viene mostrato già fuori dall’atmosfera: la realtà vuole che il razzo non arrivi mai fin lassù, ma si spenga e precipiti in mare in prossimità della volta celeste; il resto è grafica digitale. A tal proposito, le stelle cadenti, stando a Eric Dubay e Dino Tinelli, potrebbero essere, invece, frammenti di cupola che, scaldandosi eccessivamente per effetto del Sole, si staccano e precipitano.

Dalle congetture intorno alla volta celeste scaturiscono le speculazioni sul firmamento: mentre la comunità dei terrapiattisti si spacca riguardo l’ipotesi di realtà dello spazio cosmico (molti sono convinti che la Terra piatta fluttui nello spazio, ma numerosi testi religiosi parlano di supporti materiali o di animali che la reggono in piedi), non si conosce la natura di stelle e pianeti visibili di notte, ma è innegabile che siano là. Secondo alcuni sono luci appiccicate sulla cupola, secondo altri oggetti luminosi in movimento dietro la cupola. Insomma, non ci è dato sapere cosa ci possa essere, né se ci sia qualcosa, sotto la Terra, ma questa parte viene chiamata ‘borgo sconosciuto’.
Un po’ di spazio lo merita, piuttosto, il giroscopio, un dispositivo rotante che, se montato su una sospensione cardanica, mantiene il suo asse di rotazione sempre nella stessa posizione, fisso nella medesima direzione. L’unica certezza che i terrapiattisti millantano di avere riguardo il rapporto tra Terra e spazio, infatti, è che il nostro mondo sia fermo e al centro dell’Universo, perché nei fantomatici esperimenti svolti il giroscopio non avrebbe mostrato alcun movimento terrestre, quindi la Terra sarebbe stazionaria e posta al centro dell’Universo poiché unica nel suo genere (nel caso lo spazio cosmico esista, un recente tweet della Flat Earth Society riterrebbe Marte e gli altri pianeti sferici al contrario della Terra).

L’orizzonte è la circonferenza immaginaria che delimita la porzione di superficie terrestre riconoscibile da un osservatore in condizioni ideali di visibilità. Ebbene, una delle prove più forti che adducono i terrapiattisti per dimostrare inconfutabilmente il loro sistema è che, almeno per la vista umana, l’orizzonte appare sempre piatto, anche ad alta quota, e le foto che proverebbero la curvatura sfruttano delle lenti fish-eye, ossia dei grandangoli molto marcati usati dalle action-cam soprattutto. Gli oggetti, infatti, non spariscono dietro l’orizzonte per la presunta curvatura terrestre ma perché l’occhio è limitato dal punto di fuga della prospettiva.
Nel caso del tramonto, pertanto, il Sole non scompare sotto l’orizzonte, ma si allontana da noi e, a causa della prospettiva, diventa così piccolo da essere impossibile da vedere perché scompare dal punto di fuga. I video time-lapse dimostrerebbero senza ombra di dubbio (ovvio trattandosi del Sole) che la nostra stella si ingrandisce e si rimpicciolisce nel corso del suo tragitto giornaliero nel cielo, tutto perché, per questo modello, il Sole è interno alla cupola e gira intorno alla Terra piatta.

Un’altra delle prove più frequentemente menzionate è tra le più melense: l’acqua tende sempre a mantenere lo stesso livello ma, se la Terra fosse davvero in movimento, tale legge fisica non sarebbe rispettata, perché la forza di gravità è solo un’invenzione. Inoltre, secondo i terrapiattisti, se veramente la Terra fosse curva, le masse d’acqua dovrebbero incurvarsi e ciò non capita né ai laghi né ai mari, il che è facilmente riscontrabile osservando la piattezza di un bicchiere d’acqua.
Ma cambiando ambito, è noto, pensano loro, che architetti e ingegneri non prendano mai in considerazione la curvatura terrestre per progettare canali, linee ferroviarie, ponti, tunnel, trafori (come il canale di Suez) ecc… il che significherebbe che la Terra è piatta. E deve per forza esserlo, altrimenti non si spiega come molti corsi d’acqua, come il Nilo, sgorghino in basso e scorrano verso l’alto, dato che la gravità non è contemplata nel presente sistema. Allo stesso modo, se la Terra fosse effettivamente sferica, i piloti dovrebbero correggere costantemente la rotta degli aerei verso il basso per evitare di sfociare nello spazio esterno. Ma dato che le scie di condensazione appaiono dritte, la Terra è indubbiamente piatta.

Anche gli stessi percorsi dei voli sembrano seguire un modello piano, specie per il tragitto seguito (ovviamente sappiamo perché le traiettorie delle rotte siano decise in un certo modo, ma rimandiamo alla terza parte). Premesso poi che la forza di Coriolis è una forza apparente che si manifesta sui corpi che si spostano in direzione nord-sud sulla superficie della Terra ed è responsabile della deviazione a cui sono sottoposti a causa della rotazione terrestre, se la Terra gira su se stessa un aereo non potrebbe mai effettuare un atterraggio senza puntualmente schiantarsi, dicono loro, dunque anche l’effetto Coriolis è una falsità. Inoltre, se la Terra non fosse piatta, sarebbe impossibile vedere Chicago dal Michigan o la Corsica da Ventimiglia. E i miraggi non c’entrano niente perché sono una fandonia! Facile liquidare come menzogna ogni spiegazione fisica per la Terra sferica…
Il problema dei teorici della Terra piatta è che non si rendono conto che le persone rispetto al pianeta sono come dei granelli di sabbia su un lungo litorale, insignificanti e impossibilitati a percepire qualunque forma di curvatura, a prescindere che essa esista o meno. Siamo, insomma, troppo piccoli, anche alle grandi altitudini, per poter distinguere l’incurvamento dell’orizzonte.
Forse è anche per questo che la Virgin presto organizzerà dei viaggi nell’atmosfera, permettendo quindi a tutti di vedere la curvatura terrestre. Purtroppo costeranno un po’ (200.000 dollari), ma si tratta di imprese enormi a livello di risorse impiegate, e già si vedono spuntare su Internet scettici che urlano al complotto, confabulando su chissà quali tecnologie visive saranno implementate per alterare il panorama terrestre o la percezione e illuderci che sia curvo. Sì, perché una parte cospicua della teoria della Terra piatta prevede un enorme complotto ai danni di noi poveri ignari, perpetrato da nientepopodimeno che la NASA.
SMASCHERARE IL COMPLOTTO
Come accennato prima, il motivo di questa grande bugia ideata dai potenti verso noi ‘comuni mortali’ è un rintracciabile in un complotto di portata mondiale, che coinvolge in primis la NASA, ma anche gli ebrei sionisti, la Massoneria, i milionari e i gesuiti. Le immagini della Terra realizzate dalla NASA sarebbero infatti ricostruzioni grafiche, falsificazioni o foto con lenti fish-eye, mentre i video sono fotomontaggi.

I satelliti in orbita intorno alla Terra e le missioni spaziali sono solo immagini in movimento girate in studi cinematografici, così come anche l’allunaggio dell’Apollo 11 (ricordiamo che all’epoca Kubrick dimostrò fin dove si potesse arrivare quanto a verosimiglianza), e la NASA costituisce una frode. Le decine di migliaia di satelliti in orbita sono una beffa poiché non sono visibili nemmeno col telescopio, non se n’è mai riscontrata la presenza e sono di fatto frutto dell’immaginazione dello scrittore Arthur C. Clarke nel 1945, quando propose l’idea dei satelliti geostazionari in una rivista chiamata ‘Mondo senza fili’ (pochi anni dopo sarebbe stato annunciato il lancio del primo satellite). In merito a questo, il segnale che permette ai ricevitori GPS di funzionare è utilizzato anche dai militari e proverrebbe da terra: esisterebbero migliaia di miglia di cavi di fibra ottica sul letto degli oceani che provvedono al 90% delle comunicazioni terrestri e il GPS lavora tramite i ripetitori (triangolazione). I satelliti televisivi sono solo onde radio migliorate che usano i ripetitori di terra.
Anche la Stazione Spaziale Internazionale costituisce una grande menzogna: tutti i filmati sono girati in uno studio cinematografico, mentre le immagini degli astronauti a gravità zero in un aereo che riproduce questa condizione e le passeggiate nello spazio ricostruzioni all’interno delle enormi piscine della NASA.
E come la teoria della cospirazione comanda, il vettore rosso sul logo della NASA parrebbe una rivisitazione del sigillo degli Illuminati, anche se la NASA per giustificarsi racconta che è la raffigurazione di un’ala supersonica e fu creata negli anni ’50. Tale design è condiviso dal logo ufficiale di tante altre agenzie spaziali nel mondo, perché sarebbero tutte sotto l’egida degli Illuminati.

“Gesuiti e Vaticano sono stati intimamente coinvolti nei progetti spaziali e ad oggi possiedono i più grandi telescopi del mondo. I gesuiti sono i governanti di tutta la potenza che conosciamo e sono stati spietati nella loro ricerca di dominare il mondo per secoli.” urla Dino Tinelli, traducendo come da suo solito un video americano e inneggiando alla cospirazione. Si dice inoltre che gli ebrei abbiano fondato i gesuiti, dimostrando come starebbero dietro ai più grandi inganni della storia: i terrapiattisti infatti disprezzano i sionisti perché, oltre al ruolo di banchieri, sarebbero i responsabili dell’intera macchinazione dell’Olocausto. Affermazioni da brividi.
Dato poi che la Massoneria (spesso appellata, senza alcun motivo apparente, Massoneria ebraica) ha un obbligo di verità, ce la starebbe svelando sotto forma di messaggi subliminali come film, cartoni animati e il logo delle Nazioni Unite, il quale riproduce esattamente la Terra piatta.

Mentre tantissimi altri sembrerebbero i complotti minori accusati dai terrapiattisti ad ogni tipo di categoria sociale, questa contagiosa inerzia intellettuale pare si stia diffondendo e consolidando nelle prime conferenze ufficiali. Il 14 gennaio 2017 c’è stato il primo meeting nazionale dei terrapiattisti, seguito poi da un secondo il 2 aprile a Bologna, mentre i sostenitori hanno organizzato e svolto il 9 e 10 novembre un convegno internazionale, divenuto un evento annuale, a Raileigh, in North Carolina, chiamato ‘Flat Earth International Conference’. Su Change.org è stata avviata una petizione per un dibattito pubblico sulla forma della Terra, di cui un estratto recita: “Questa petizione sarà la scintilla che accenderà la miccia della bomba. I Nostri governanti non potranno ignorare quello che sta accadendo.” Lo stesso Dino Tinelli è stato inoltre invitato il 24 maggio scorso in una scuola privata di Napoli ad una conferenza sulla forma della Terra organizzata in collaborazione con il presidente dell’associazione Vegani. Insomma, tutti i beoti d’Italia per una causa comune!
Ma, mentre vi lascio metabolizzare questa lunga e articolata prima parte, che si proponeva di esporre nel modo migliore possibile l’intera teoria, vi rimando alla seconda parte, che conterrà cenni storici sulla concezione piana della Terra. Continuando a evidenziare la sconclusionatezza e la stramberia di una teoria così paradossale e inesatta e di un modello che non può prevedere i fenomeni né ha, ad oggi, leggi coerenti come il nostro, mi sovviene ciò che disse una volta Friedrich Nietzsche a proposito delle erronee convinzioni umane: “A volte la gente non vuole ascoltare la verità perché non vuole vedere le proprie illusioni distrutte. Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.”

Massimo
Massimo